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CALA IL SIPARIO SUI GIORNI DEL BANDELLO: SUCCESSO DEL CONVEGNO

CASTELNUOVO SCRIVIA - Due giorni memorabili: sono stati quelli su Matteo Bandello, svoltisi tra Castelnuovo Scrivia e Tortona alla presenza di relatori di fama internazionale che hanno saputo costruire un convegno di grande serietà, con relazioni nuove ed efficaci. Relazioni che, entro la fine dell’anno, saranno pubblicate nella prossima rivista del Centro Studi Matteo Bandello e la Cultura Rinascimentale.
Luminari del settore e giovani delle nuove generazioni si sono così potuti confrontare, in occasione del IV convegno internazionale di studi rinascimentali La novella come tragedia storica: Bandello – Margherita di Navarra – Shakespeare, organizzato dal Centro Studi e patrocinato dalla Provincia di Alessandria, dai Comuni di Castelnuovo Scrivia e di Tortona, dall’Università degli Studi di Torino e dall’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.
<< Queste relazioni – ha affermato Delmo Maestri, presidente del Centro Studi, in chiusura di lavori – hanno permesso di mettere in risalto la vitalità del Rinascimento padano in rapporto alle grandi capitali del Rinascimento italiano: un Rinascimento più irregolare, aperto a contributi popolareschi e tardo-medievali, più vicino alla cultura che in questo periodo si agita anche in Europa, in Francia in particolare >>. Notevole la capacità dei relatori di articolare con prospettive, con personaggi nuovi quel concetto di Manierismo che si sospinge verso il Barocco.
<< Dobbiamo altresì trovare il modo - ha concluso Maestri –, di rendere ancora più vitale il Centro bandelliano per aprirlo maggiormente al pubblico. Dopo questa felice ripresa, è necessario ora passare ad una fase più sistematica e rigorosa. Sono convinto che questa nostra attività si compendierà di nuove iniziative >>.
Allo slancio di intenti del presidente e del comitato scientifico del Centro Studi si è unita anche la promessa, da parte delle istituzioni, di fare tutto il possibile affinchè la conoscenza del figlio più illustre di Castelnuovo Scrivia e del suo ambiente culturale non sia solo materia per gli addetti ai lavori.
In tal senso l’assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria Rita Rossa – intervenuta in apertura di lavori insieme al presidente del consiglio provinciale Adriano Icardi - ha raccolto le sollecitazioni degli amministratori, dando piena disponibilità per far diventare questo evento un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni di rilievo del territorio. Una quindicina gli studiosi che hanno partecipato al simposio bandelliano: tra questi, il parigino Adelin Charles Fiorato, cittadino onorario di Castelnuovo, che ha iniziato ad amare il Bandello studiandolo a la Sorbonne di Parigi: << L’immediata corrispondenza sentimentale per il novelliere castelnovese – ha spiegato Fiorato – è nata dal fatto che, tra il 1530 ed il 1536, Bandello ha soggiornato nel Veronese. Io sono nato a Sant’Ambrogio di Valpolicella, in provincia di Verona: è stato questo lo spunto per approfondire gli studi su uno dei più grandi narratori italiani e, probabilmente, il primo romanziere moderno della letteratura italiana. Leggere Bandello significa buonumore, umorismo, gioia della vita >>.
La due giorni all’insegna del Bandello è stata inoltre allietata dallo spettacolo teatrale/musicale, rigorosamente in stile rinascimentale, messo in scena dall’Ensamble Barbara Strozzi nella chiesa di Sant’Ignazio a Castelnuovo Scrivia. L’Ensamble, diretto dal maestro Massimo Marchese, ha alternato musiche dell’epoca alla lettura di due novelle di Matteo Bandello, interpretate da Francesco Parise, direttore ed insegnante nella scuola di teatro “I Pochi” di Alessandria.
<< Il nostro obiettivo è far sì che Bandello stia a Castelnuovo come Pellizza sta a Volpedo – ha commentato il sindaco di Castelnuovo Scrivia Gianni Tagliani –: mi rendo conto che la strada è in salita ed il traguardo ambizioso, ma la comunità castelnovese non può permettersi di non investire su questo suo figlio illustre, tributandogli il giusto spazio nel panorama letterario italiano ed internazionale. Un ringraziamento particolare va, inoltre, a Gianfranco Isetta, propositore e continuatore del Centro bandelliano: se oggi il Centro Studi Matteo Bandello è quello che è, bisogna ringraziare l’ex assessore alla Cultura Gianfranco Isetta >>.
<< La riuscita di questo evento – ha poi affermato il sindaco di Tortona Francesco Marguati - è la dimostrazione che, quando si collabora, si fa esclusivamente il bene di un territorio: questa iniziativa ci ha fatto apprezzare il passato per costruire un futuro migliore per noi e per i nostri giovani >>.
E proprio i giovani dell’Istituto Comprensivo di Castelnuovo Scrivia hanno portato una ventata di freschezza durante il primo giorno di discussione: grazie all’aiuto degli insegnanti di 2^ media hanno infatti presentato un libretto ed un cd sulla storia di Giulietta e Romeo, frutto del lavoro di un laboratorio linguistico: un testo collettivo, tradotto in inglese, che va alla ricerca delle fonti del celebre dramma e spiega il significato del copyright.
Studenti attenti anche al teatro Civico di Tortona, in occasione della seconda giornata di studi: questa volta sono stati i liceali del Peano di Tortona a seguire, con interesse, le articolate dissertazioni da Bandello a Shakespeare.